filo blu

Archivio di maggio 2010

Le spiagge di Formentera, rispetto incluso

Cuida las playas look after the beaches Proteggi le spiagge

Quasi tutti sanno che le spiagge di Formentera sono formate da 20 km e più di spiaggia con sabbia bianca e acqua trasparente, che combina diverse tonalità di azzurro. Visto che si avvicina il periodo estivo, ecco qui un elenco delle spiagge dell’isola (quasi ovunque si pratica il nudismo) e qualche regola da rispettare per chi si reca da quelle parti:

Es Calò: paesaggio che ricorda “i pescatori al rientro dal mare”. Piccola ma tonalità del mare indimenticabili. Ristorantini di pesce con vista mozzafiato (provate l’insalata payesa). Interessante la targa dedicata alla scrittrice catalana Montserrat Roig.

il mare azzurro di es calo

S’Arenal: si trova a Mitjorn e si differenzia dal resto della spiaggia per la presenza di diverse conchiglie (che sarebbe carino non portare via), anche Cala Des Morts è raggiungibile da qui (piccola caletta).

la spiaggia di es arenal a mitjorn

Es Cavall d’es Borras: è la piccola spiaggia vicina al porto, comoda perché alle spalle è piena di alberi che proteggono dal sole nelle ore più calde. Abbastanza rustica e poco frequentata. Possibile presenza di alghe.

spiaggia rustica a formentera

Ses Platgetes: si trova a 300 metri da Es Calò, acqua fosforescente. Chiosco per ristoro vicino.

Quando l'azzurro si supera

Cala Saona: stupenda ma infrequentabile in agosto; ombrelloni, pedalò, superaffollamento di bambini. Adatta alle famiglie con bambini piccoli o dopo le 20.00 per godersi un romantico tramonto.

cala saona piena di gente

Es Pujols: la zona più adata alle famiglie per la vicinanza di alberghi e negozi. Accesso a piedi facilissimo, sabbia, attrezzata anche per l’accesso in spiaggia dei disabili.

Caraibi a Formentera

Illetes: la più bella spiaggia di Formentera, situata nel punto più a nord dell’isola. In agosto troppa gente, ma ugualmente spettacolare, soprattutto per la lunga lingua di spiaggia che finisce ad Espalmador, l’isolotto disabitato dove i più coraggiosi si ricoprono con il fango naturale presente qui. Si paga per entrare (2 euro la moto 4 l’auto). Fa parte del Parco naturale Ses Salines.

La spiaggia di Ses Illetes

llevant: spiaggia molto lunga, a tratti attrezzata, da cui è possibile raggiugnere a piedi Illetas o Es Pujols.

Migjorn: la più grande dell’isola, si estende dalla Mola a Cap de Barbaria (è lunga 5 km). Si trovano chioschi per aperitivi di massa, ma anche angoli mistici poco frequentati persino in agosto. Il consiglio: un calamaro a la plancha in uno dei ristoranti sul mare.

un tramonto visto da Mijorn

Bene, sarebbe utile ricordarsi che in tutte queste spiagge non vanno lasciati i mozziconi di sigaretta. Ogni estate le spiagge si ricoprono di cicche lasciate dai turisti. Visto il tempo non proprio cortissimo che impiegano per biodegradarsi (circa 2 anni) sarebbe rispettoso non abbandonarle in spiaggia.

Inoltre, la maggior parte delle spiagge a Formentera ha alle spalle le dune, che sono recintate non tanto per bellezza ma per delimitare una zona che non va assolutamente calpestata per motivi di rigenerazione del terreno. Possiamo evitare di salirci, come spesso capita di vedere, per fare le foto? Soprattutto al Big Sur (bar per aperitivi), dove le dune sono rovinate grazie a tutti quelli che per fare le foto al tramonto ci sono inspiegabilmente saliti sopra.

Per il resto, buone vacanze a tutti.

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Tanti auguri Mister Dylan

Una foto di Bob Dylan da giovane

Oggi la leggenda musicale compie 69 anni. Ecco una traduzione e un riassunto del bell’articolo uscito il 30 aprile sul Diario di Ibiza. Ma alla fine, sorge qualche dubbio…

Nel marzo del 1967 prese la barca che lo portava a Formentera. Il prezzo del biglietto era di 14 pesetas. In quello stesso anno, veniva istallato nel fondo del mare il primo tubo elettrico che arrivava a Ibiza per portare energia all’industria del sale. Dylan nel 1966 aveva avuto un incidente in moto a Woodstock, vicino casa sua, e questa fu una scusa per concedersi una piccola fuga dal successo e dal suo ruolo di leader di un movimento giovanile di cui era diventato il portavoce principale.

Giovani a Woodstock

D’accordo con la moglie di quel tempo, Sara (che peraltro l’11 luglio di quell’anno diede alla luce Anna Lea), passò nell’isola una settimana della primavera del 1967, su suggerimento del poeta Allen Ginsberg, durante la quale venne in contatto con un attore del Living Theater che diventerà il suo inseparabile autista durante questo soggiorno. Si pensa che alloggiasse nella casetta affianco al Molì Vell.

La casetta di Bob Dylan a Formentera

Dylan conobbe presto Pepe Tur, che nel 1953 aveva creato il Fonda Pepe, destinato a divenire un bar storico. Un altro locale frequentato da Dylan era la Cantina Mari Jusùs (attuale Blue Bar).

Una foto di Reinald Wunsche

A Formentera Dylan si ispirerà per alcuni pezzi dell’album John Wesley Harding e anche per Taràntula. Dopo che Bob se ne andò e dopo la celebrazione a San Francisco (California) “dell’estate dell’amore”, cento hippy arrivarono a Formentera.

Il compleanno di Dylan verrà per questo festeggiato dalla gente dell’isola al Fonda Pepe.

Fine articolo.

La presenza di Dylan a Formentera resta però tutta da dimostrare. In quanto:

Nessuno dei biografi più accreditati (Clinton Heylin, Howard Souness, Robert Shelton) parla di soggiorni a Formentera e non sembrano esistere foto del soggiorno sull’isola.

La risposta potrebbe arrivare presto dal libro Million Dollar Bash, di Sid Griffin, accreditato dylanologo. Si tratta di un volume totalmente dedicato all’analisi di quell’anno (1967). Purtroppo non è ancora stato pubblicato in Italia, ma potrebbe essere la fonte giusta per risolvere il mistero: se Dylan ha soggiornato a Formentera, lì sicuramente se ne parla.

Il libro di Sid Griffin

Ma allora c’è stato o non c’è stato? Se qualcuno fosse a conoscenza di altre testimonianze di questo soggiorno, o fosse in possesso di foto è invitato a condividerle, in quanto il fine ultimo è solo quello di sapere se si tratta di una leggenda su una leggenda o se davvero Bob Dylan passò da queste parti. Una cosa è certa: oggi è il suo compleanno quindi, in ogni caso, tanti auguri Mister Dylan.

(Un grazie a Silvano per la preziosa consulenza).

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C’era una volta il grano

spighe a Formentera

Formentera basa la sua economia sul turismo, attratto soprattutto dalle sue bellissime spiagge. Ma in passato, la sabbia non aveva nessun valore. Anche nelle eredità, i terreni sabbiosi non venivano considerati. Il nipote del proprietario antico di Espalmador racconta che  l’isolotto venne ceduto a un prezzo bassissimo, in quanto lì non vi cresceva nulla.

spiaggia di Espalmador

Essendo un’isola dove la terra produce pochi frutti, è stato il grano, in passato, ad aver rappresentato una risorsa fondamentale per gli abitanti dell’isola. Lo stesso nome Formentera deriva da frumentaria (o almeno questa è l’ipotesi più accreditata).
Per questo non si può perdere una visita al Molì Vell, il vecchio Mulino, situato alla Mola.

Il mulino di Formentera

Oggi è ancora custodito da un esponente della famiglia che per generazioni lo ha gestito. Costruito nel 1778, quando l’isola iniziava a essere ripopolata dopo tanti anni di abbandono, l’unico mulino delle isole Pitiuse (le isole dei pini, Ibiza e Formentera) con la qualifica di stato funzionante.

Una foto scattata all'interno del mulino di Formentera

En Juan, l’ultimo molinero, è colui che possiede le chiavi di questa importante costruzione dell’isola. È lui a raccontare che nella minuscola casetta al lato del mulino soggiornò Bob Dylan alla fine degli anni 60.

Il custode del Molì Vell

Ecco perché il grano appare nello stemma dell’isola, che raffigura appunto una spiga, la torre e il mare.

Torri, spighe e mare, i tre simboli sullo stemma di Formentera

Le torri sono il simbolo della difesa, dove si riparavano gli abitanti in caso di attacco degli invasori. E il mare, naturalmente. Tornando al grano, esiste una celebre dichiarazione d’amore (che recita il cantico dei Cantici) che lo nomina. Per questo nel libro Formentera non esiste è dedicata proprio a Formentera:

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Due cuori e un’isola

La contemplazione è un’attività molto praticata a Formentera: come perdersi in uno dei suoi tramonti variopinti o abbandonarsi al movimento lento delle onde che tingono l’immaginazione di celeste. Un forte ricordo, che rimane nella testa di chi aspetta di tornare. Perché è probabile che lasciando Formentera si abbia sempre lo stesso desiderio: ritornare il prima possibile.

Copertina del libro di acquerelli di Pier Paola Canè

La copertina dell'ultimo libro di Pier Paola

E fari, torri, piante, dune e spiagge… e ancora sfumature, atmosfere e incontri rivivono negli acquerelli di Pier Paola Canè, una pittrice che passa circa sei mesi l’anno sull’isola e che raccoglie in un delizioso libro i suoi ritratti di Formentera e della vita che si svolge qui.

Un acquerello di Formentera, dal libro di Pier Paola

Grazie ai suoi disegni, l’occhio nostalgico illude la mente e ci si ritrova a Cala des Morts o nella piazza di Sant Francesc per un caffè. Pier Paola è molto conosciuta e rispettata nell’isola; i suoi libri si trovano in molti negozi locali – come la libreria di Sant Francesc – e ed era presente all’ultima Fiera dell’Arte e dell’Artigianato che si è svolta a Formentera.

Formentera vista da Pier Paola Canè


Il tocco delicato ed evocativo di Paola si confonde con gli scorci reali dell’isola. E per lei volver (tornare) fa ormai parte della sua vita e della sua arte, che condivide con suo marito Angelo. Anche lui esprime la sua creatività attraverso delle opere, che realizza per la maggior parte con materiali riciclati, trovati sull’isola: tavole di legno portate dal mare, ferri vecchi, ecc. L’importante è che siano malleabili, per permettere ad Angelo di reinterpretare attraverso nuove costruzioni il lato giocoso dell’isola.

Opera di Angelo

Altra opera di Angelo

A Formentera Pier Paola e Angelo vivono in una bellissima casa, con un gatto e con la magia isolana. Ringrazio i due artisti bolognesi, per avermi permesso di utilizzare le foto delle loro opere per il mio blog. È stato bello scoprire che il nostro feeling con l’isola è sulla stessa lunghezza d’onda.

Hombre de las estrellas, Angelo Piersimoni

E che sia un’onda dal movimento lento, diretta sulle rive di Mitjorn…

Mitjorn deserta

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IL LIBRO “Formentera non esiste”
Il libro "Formentera non esiste" si può acquistare direttamente su questo blog (spedizione gratuita in tutta Italia) o a Formentera


Potete trovare il libro a Formentera, a Roma e a Milano presso i seguenti punti vendita

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Intervista al Formentera Setmanal
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