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Il Pirata di Formentera

Questa storia ha in sé valori di vita, emozioni, amicizia, musica e ambiente…

foto di Alessandro Fusco

Il prossimo novembre si festeggeranno in Germania i 40 anni del Pirata Bus, il chiosco al km 11,  uno dei primi di Formentera, aperto tutto l’anno..

La sua storia risale agli anni 70, quando Pascual – detto il Pirata – gestiva con l’amico Pablo una discoteca vicino ad Aragona (precisamente a Calatayud). Insieme trascorsero una vacanza a Formentera, seguendo degli hippy tedeschi, durante la quale decisero di vendere il locale per trasferirsi sull’isola, di comprare un autobus dismesso e di trasformarlo nel loro bar. Era appena nato il Pirata Bus, proprio tra le dune di Mitjorn e davanti a un mare azzurro.

l'autobus che ospitava il bar negli anni 70

Pablo dopo tre anni lasciò l’isola, ma Pascual rimase lì, portando avanti il bar, divenuto ormai un punto di riferimento per gli avventurieri di passaggio e per le chitarre più generose, che regalavano ogni sera note spontanee tra le dune.

Nel 1983 le leggi sull’ambiente comportarono la sostituzione del bar “con le ruote”: Pascual costruì una struttura in legno. Intanto, arrivava da quelle parti anche Edith, attuale moglie del Pirata.

Pascual ed Edith (foto prese da www.piratabus.de)

Sono tutti al km 11: lei, Pascual, i tedeschi che giocano a petanca, tramonti mozzafiato e un’atmosfera immutata e positiva, informale e viva, che rende unico questo chiosco e la sua storia.

Il Pirata ha trovato anche una bella ispirazione artistica, a giudicare dai suoi quadri e le sue sculture in legno.

Un quadro dipinto da Pascual

Insomma, Il Pirata Bus rientra a pieno titolo in quella Formentera meno di moda ma non per questo meno coinvolgente che da tantissimi anni vizia visitatori in cerca di atmosfere magiche. Esiste anche un video in cui il Pirata Bus presenta la sua Formentera.

Proprio quest’anno, a novembre, si festeggiano in Germania i suoi 40 anni a Formentera. Non ci resta che segnare in agenda. Con te partirò?

Per ulteriori info sulla festa può essere utile iscriversi al gruppo su facebook. Nel libro Formentera non esiste il Pirata Bus è a pagina 35.

Circa Stefania Campanella

Scrittrice di libri di viaggio a Formentera (ma non solo), grande conoscitrice dell'isola e fondatrice di Formentera Filo Blu, un'associazione no profit per promuovere l'isola più autentica. Copywriter e Content Manager come professione, amante del vino e della buone "onde" nel tempo libero.

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2 commenti

  1. e dal 10.70 guardi verso sinistra e su una roccia sembra che si siano riunite tute le persone che stanno sull’isola … e allora riprendi il motorino e vai verso quella roccia e trovi un sacco di gente seduta che guarda il mare. Nulla a che vedere con il locale modaiolo appena lasciato in cui tutti parlano italiano. Un cartello ti avverte che si chiude appena dopo il tramonto ma il sole è tramontato da un pò e ancora c’è chi beve birra (non mojito quello dopo il tramonto nn lo fanno davvero!!!) e guarda verso il mare un tramonto che si trasforma in una coperta di stelle

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