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Formentera 2011: tutto è cambiato?

Lentamente, anno dopo anno, l’isola cambia.

Gli aperitivi scomposti hanno lasciato il posto a tramonti più lounge; gli italiani, in alta stagione pur sempre il 70% circa, si concentrano soprattutto nella pequeña Italia, Es Pujols, e le barche si avvicinano sempre di più alla riva di Mitjorn.

I fatti più importanti dell’estate sono stati: l’allarme della Posidonia, la distruzione dell’alieno del Blue bar (sigh), il concerto degli Ojos de Brujo la sera dopo la Flower Power (anche se quella della Mola pare sia stata la migliore), la rissa di Vieri e il topless di Ilary, la mezza bufala di Brad Pitt a Es Calò (possibile che non esista neanche una foto?), la chiusura del bar sopra la biglietteria del porto… alla fine, per fortuna, quella che non è cambiata è la magia dell’isola, la cosa che ci interessa di più, nonostante tutti si lamentino “non è più quella di una volta, una volta sì che era un paradiso…”.

Ma nessuno è più quello di un tempo…

E poi, quando il 15 di agosto ti svegli e dopo un caffè sulla terrazza di Rafalet ti tuffi da sola in una piscina silenziosa…

Quando il 14 di agosto lo passi in spiaggia, mettendoti a ballare sulla riva al tramonto perché tanto nessuno può vederti, sono tutti a Illetes…

Quando l’unico rumore che senti in alta stagionissima è quello degli uccelli e delle ruote della tua bicicletta che costeggiano il grande stagno, allora pensi: ma come posso ricambiare l’energia, la bellezza, la pace che questa isola sa ancora regalare a chi non le chiede l’impossibile?

Forse, continuando a godermela e provando gratitudine. Grazie Formentera, che pur cambiando (o rimanendo sempre la stessa) non stanchi mai.

Circa Stefania Campanella

Scrittrice di libri di viaggio a Formentera (ma non solo), grande conoscitrice dell'isola e fondatrice di Formentera Filo Blu, un'associazione no profit per promuovere l'isola più autentica. Copywriter e Content Manager come professione, amante del vino e della buone "onde" nel tempo libero.

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La risposta è: ovunque. Tanto, sempre in Paradiso vi sentirete. Però, se dovessi proprio fare …

27 commenti

  1. Ho atteso anni prima di andare perché mi sono sempre detta che piuttosto di andare in agosto ….
    Finalmente a giugno 2015 io e mio marito siamo stati 8 giorni …abbastanza per farci innamorare..
    E’ un posto che ti resta nel cuore…..e durante l’inverno ho spesso pensato a Mijorn….dove ho
    lasciato un po’ di me.
    La amiamo follemente …..e torneremo a giugno di quest’anno.
    Credo che sia stata ancora piu’ bella negli anni in cui io non abbiamo potuto conoscerla.
    Siamo rimasti impressionati da quanta bruttezza sia stata portata dagli italiani ad Es Pujol….
    Ma resta per noi indimenticabile e il nostro posto del cuore.

  2. Bravo Mauro, la penso proprio come te.
    Solo chi ha vissuto la magia di questa magnifica isola prima della calata dei barbari può capire.
    Mi ritengo una persona buona e gentile, ma in certi casi auspico un bel genocidio purificatore a scremare via un po’ di gente che non merita certi privilegi. 🙂
    Oppure basterebbe un bell’esamino di civiltà, educazione e rispetto prima di salire sul “barco” a Eivissa: se canni anche solo una risposta, te ne resti nella merdosa schiuma del Pacha a farti la tua estate da tamarro… 🙂

  3. Formentera ERA magica, non ho mai trovato in Europa un posto più affascinante, purtroppo tutto ciò è stato contaminato dal 2001 in poi, ultimo anno utile per godersi la magia, dopo solo il deserto….
    Mi dispiace, veramente, le vibrazioni erano uniche, il popolaccio italico come al solito ha trasformato il paradiso in una discarica.
    Ci manca solo che nei locali arrivi Smaila a cantare ‘ i watussi’ ed il gioco è fatto.
    Presto, quando gli italiani cerebrolesi saranno stanchi di farsi spennare dai propri connazionali che hanno rilevato le varie attività dagli spagnoli, Formentera passerà di moda e gli stessi spagnoli ricompreranno le stesse attività al prezzo delle patate, riportando il paradiso a ciò che era…..io me lo auguro almeno.

  4. bELLISSIMA FORMENTERA……………, CI SN STATA 2 VOLTE E QUEST’ESTATE SPERAVO DI TORNARCI, MA CAUSA FORZE MAGGIORI DOVRò RINVIARE, COSì MI CONSOLO GUARDANDO LE FOTO SUL SITO.

  5. E’ uno spettacolo in questo inizio al rallentatore dell’inverno 2012…vagare a leggervi tutti. Perchè tutti avete qualcosa di diverso che vi lega in maniera diversa a quest’isola, e una sola certezza ovvero che l’amate o l’avete amata…
    E questo anche se non vi conosco mi rende felice, perchè anche io sono così e avrei tante storie di tutte le estati (e anche un inverno mannaggia se ci penso mi scappa la lacrimuccia).
    Ed è una fortuna immensa avere un posto dentro l’anima a cui pensare nei momenti difficili, un luogo in cui pensare che la mente può essere veramente libera e i pensieri vagare tra odori e profumi di una isola..che per fortuna….”c’è”.

    Cara Stefania, il tuo blog è una medicina per la malinconia invernale, ma questo lo sapevi già sicuramente… In ogni caso meno male che non c’è bisogno della ricetta.
    Però dà una piacevole assuefazione.

    A rileggervi tutti, ognuno con la sua storia che merita di essere raccontata. Mi sono un po’ perso.

  6. joshua67, sono daccordo con te:”… atmosfera magicamente unica…i silenzi e gli odori di quest’isola non ci sono da nessun’altra parte….”.
    Ci sono arrivato dopo di te (ci vado dal 2001) e di sicuro quando l’hai scoperta tu tutto era ancora più evidente….ma ti assicuro che quanto hai descritto è ancora lì, fortemente presente, anche se i “turisti” sono decisamente cambiati e aumentati…bisogna saperlo cercare.
    Il segreto sta nell’ultima tua frease :” Formentera non è per tutti”…..e forse è meglio cosi!

  7. Prima volta nel 1991, poi nel 2000 … atmosfera magicamente unica. I silenzi e gli odori di quest’isola non ci sono da nessun’altra parte. Ogni anno mi chiedo ” e se ci tornassi giusto per qualche giorno? ” … forse meglio di no … di italiani caciaroni non ho voglia. Aspetterò che passi di moda per riassaporare i suoi silenzi. Formentera non è per tutti.

  8. La prima volta anche io nel 1995…senza fare per forza il malinconico ma era Veramente un’altra isola. Poche persone, pochissime macchine ( praticamente nulle) costi contenuti e tutti a fare l’aperitivo in pareo…sono tornato più volte soprattutto a giugno e qualcosa è cambiato ma la magia dell’isola è rimasta. Speriamo passi di moda!

  9. caspita ci son tornata nel 2003 e son rimasta inorridita!!!!!!! ovvio era agosto ma nel 86/87/88 era un altra isola!!!!!!!!!!!!! Bello si parlava di come boicottare l’arrivo del barco con i materiali per le nuove costruzioni….. vorrei tornarci magari in maggio….dite che ritroverò l’isola che non c’è più? tutti quegli scooter parcheggiati sono insopportabili…….non parliamo delle macchine più grandi dell’isola!!!!!!!!!

  10. Ci vado da dieci anni e questo sarà l’undicesimo. Non ho notato grandi cambiamenti se non un leggero aumento del traffico d’auto. Di solito ci vado in Settembre quando tutto è più tranquillo ma l’anno scorso (2011) ci sono stato in Agosto ed effettivamente il caos era maggiore, soprattutto nelle spiagge dove ho trovato troppi Italiani “cavrones” (perchè i turisti di altre nazioni sono più educati??).
    Su fatto che alcuni locali famosi per gli aperitivi hanno chiuso non mi ha creato problemi, non vado a Formentera per l’aperitivo, cerco altro: il silenzio, il profumo del mare, la voce del vento, la voglia di volare…. li trovo sempre…
    L’anima di Formentera è sempre lì, basta saperla cercare. Nulla è cambiato….
    P.S. Stefania, complimenti per il libro…secondo me per molti “Formentera non esiste” perchè non sanno guardare e ascoltare, quello che questo luogo è in grado di trasmettere. Sono felice di aver trovato una persona come te che sulla Isla cerca il silenzio, i colori e le emozioni…a presto.
    Giorgio

  11. Ciao, io partirò per Formentera a inizio Giugno, sono anni che avevo voglia di andare e quest’anno ho trovato il coraggio di andarci con una mia amica. Ho letto tante cose e spero di non rimanere delusa.Appena torno vi faccio sapere.

  12. ciao mi sono imbattuta nel tuo sito e devo dire ci ritornerò presto visto che spero di visitare questa splendida isola presto. ma se viaggio a maggio/giugno è lo stesso invasa dagli italiani? e visto che mi sembra di capire la conosci a fondo è possibile fare una vacanza low-cost esplorando la natura ed i suoi fondali in tutta tranquillità?
    grazie per le dritte
    marta

    • Ciao Marta, che onore avere una RTW tra noi:))) Sì è possibilissimo, soprattutto nel periodo di cui parli. Se vuoi consigli da altri “esperti” entra nel gruppo di facebook e fai domande. Ti risponderanno subito in tanti, anche persone che si trovano a Formentera. Un abbraccio,

  13. Sto prenotando il volo per partire tra una settimana…..solo andata…nn so se sia giusto o no ma sento il bisogno ,in un periodo per me molto triste e brutto,di andare in quel luogo magico che per 10 estati mi ha rapito !!! So che sara’ dura so che soffrirò’ di solitudine ma so anche che in est momento e’ l’unico posto dove vorrei essere…..scoprirò cm sara’ viverla diversamente e sicuramente amarla lo stesso…..vi saluto e spero di poter tornare migliorato !!!

    • Quando non vorrai stare solo vieni a cazzeggiare da noi, ti aspettiamo! In bocca al lupo, Formentera di solito cura, e anche molto velocemente se sai ascoltarla. 🙂

  14. Sono stato a Formentera la prima volta nel 1995. Poi dopo una pausa di 4 anni, dal 1999 ci torno ogni anno in mesi diversi per un week end…o una settimana o 10 giorni, anche 2 volte l’anno. Certo, l’isola é cambiata in questi anni ma non moltissimo. Se la confrontate con altre località altrettanto famose in Sardegna o in Grecia vi renderete conto che quest’isola, grazie anche ad una sapiente politica del governo locale , ha saputo mantenere quell’atmosfera magica e indescrivibile che la contraddistingue. Purtroppo la massa di italiani sguaiati e caciaroni c’é.. Ma chi conosce bene Formentera Sa che perfino in agosto si possono trovare degli angoli quasi deserti dove potersi rifugiare. Vi consiglio comunque di provare ad andarci in periodi meno trafficati come maggio o settembre. Io ci torneró sempre, ho visitato tante altre isole in giro per il mondo ma certe sensazioni le provo solo qui.. Spero prima o poi di riuscire a comprarmi una casetta nell’isola… Per passarci piú tempo

  15. Sono stato a Formentera la prima volta nel 1995. Poi dopo una pausa di 4 anni, dal 1999 ci torno ogni anno in mesi diversi per un week end…o una settimana o 10 giorni, anche 2 volte l’anno. Certo, l’isola é cambiata in questi anni ma non moltissimo. Se la confrontate con altre località altrettanto famose in Sardegna o in Grecia vi renderete conto che quest’isola, grazie anche ad una sapiente politica del governo locale , ha saputo mantenere quell’atmosfera magica e indescrivibile che la contraddistingue. Purtroppo la massa di italiani sguaiati e caciaroni c’é.. Ma chi conosce bene Formentera Sa che perfino in agosto si possono trovare degli angoli quasi deserti dove potersi rifugiare. Vi consiglio comunque di provare ad andarci in periodi meno trafficati come maggio o settembre. Io ci torneró sempre, ho visitato tante altre isole in giro per il mondo ma certe sensazioni le provo solo qui.. Spero prima o poi di riuscire a comprarmi una casetta nell’isola… Per passarci piú tempo

  16. Voglio andare controcorrente e fare il bastian contrario rispetto al qualunquismo dei “veterani”. Ho la fortuna di esserci stato la prima volta nell’88 e non vi sto a tediare con i blah blah del “come era bello e come era diverso e or non più ahimè”.
    Formentera è sempre un posto fantastico, non è stata devastata, lo spirito è ancora lì. Le dune le hanno salvate, il mare è ancora quello. Basta non andare a Es Pujols, se si vuole assaporare ancora l’isola si prende un motorino e via verso posti ancora intatti. Avete mai preso i sentieri che partono dalla strada per andare alla Mola ? E’ fantastico perdersi, lo svanire del rumore della strada, il calore del sottobosco. E poi i profumi costeggiando le saline. Perdersi a piedi nei profumi. Sono andato a Portu Saler,a metà giugno, mi sono “perso” alle “piscine”, ero da solo, ho fatto il bagno, sono uscito e ho letto un libro, sono arrivate due francesi, si sono messe anche loro a leggere. Io sorridevo, era tutto pace e sole e mare e tranquillità, l’isola è ancora piena di luoghi dove stare benissimo e senza folle urlanti. Ogni tanto prendo uno sterrato a caso, mi fermo, salgo in piedi su un muretto a secco..annuso il profumo come un segugio, riparto, giro a casa, mi perdom torno indietro e scopro posti bellissimi, campi profumati, vecchissime case..
    Oppure all’ora di punta mentre in spiaggia è il delirio..arrivare alla Mola e camminare verso sinistra..sul ciglio….dove non c’è quasi anima. Guardare l’orizzonte che si perde nella foschia, i gabbiani a mezz’aria che ti guardano. Andare al tanga poco prima del tramonto..quando inizia a fare scuro, sentire la sabbia fresca che ti massaggia le caviglie.
    E’ tutto ancora lì. Lo spirito è intatto, basta cercare sotto la coltre di luoghi comuni..

  17. Ciao stefania,
    ti ringrazio per l’apprezzamento…fammi sapere quale è il gruppo facebook così…magari..un giorno ci entrerò pure io…
    Perdona ma il resto del mio pensiero che fine ha fatto??
    Ti ringrazio per la risposta francesco

  18. Era soltato il 9 luglio del 1990…
    è stata la mia prima volta…
    Era il 25 luglio 2011…
    è stata la mia 21 volta….
    E’ dentro di me…
    non c’è vip, pseudo vip, vento, nuvole, multe per il casco (ancora mi succede) che potranno mai dividermi….perchè se qualcosa è intimamente tuo…nulla potrà distoglierti da ciò che non è altro che la rappresentazione di quello che vorresti essere o che, più fortunatamente, sei riuscito con il tempo a diventare.
    Amate quell’isola per quello che vi fa provare senza curarvi del resto.
    francesco

  19. Cara Stefania,
    quest’anno è stata la seconda volta a Formentera e ho notato già diversi cambiamenti rispetto allo scorso anno: la mancanza del Big Sur, tremendo andare lì davanti e vedere solo lo scheletro della vecchia struttura! La nascita di posti fighetti e tipicamente italiani come l’aperitivo all’hotel Maysi (? mi sembra si chiami così, è quello a Mijorn, vicino al Flipper e Chiller), pieno di camiciati docciati (l’APERITIVO DOCCIATI NOOOO, vero Stefania?), per la modica cifra di 20 euro e con l’obbligo di fare la filaaaaaaa per entrare! Oppure il Pineta, ne vogliamo parlare? Che si riempie alle 4:00 di mattina, e il giorno dopo niente mare??? Mah!!!
    Io sono amante dei posti veramente appartenenti a Formentera, come il mitico Fonda Pepe! A proposito Stefania, ti avrei voluto parlare di un signore capellone alto due metri che tutte le sere cena al Fonda, solito tavolo e circondato da un mare di gente sempre nuova, mi ero già costruita una storia su di lui, come di un ‘vecchio hippy’ che conserva un sacco di segreti sull’isola e li racconta alle persone che cenano con lui…proprio come i personaggi che raccconti tu nei tuoi libri! Magari lo è ma chiedendo info ai camerieri ho scoperto che si tratta di un signore tedesco che vive a Formentera da 20 anni e fa il ‘guardiano’ delle case dei tedeschi…non ti nascondo la delusione nel sapere questa cosa! ^__^ Comunque l’isola rimane magica, niente da dire, i suoi tramonti, i suoi profumi, i suoi colori….ti lascia qualcosa dentro che non si può spiegare!!!
    Comunque Stefania grazie davvero per i preziosi consigli che dai nei tuoi libri, riesci a trasmettere in pieno il tuo amore per l’isola e ricrei esattamente le sensazioni che si provano standoci anche solo per una settimana! Mi raccomando, ne aspettiamo un altro per la prossima estate!!!
    Grazie ancora
    Tati

  20. Ciao Stefania!
    Grazie per i tuoi due libri, li ho comprati entrambi a Frumentaria quest’anno e grazie a te ho scoperto altro ancora della splendida isola che in quattro anni non ero riuscita a vedere, o forse era solo nascosto ai miei occhi…

  21. Sono tornata ieri dalla mia prima volta a Formentera, munita dell’utilissima guida “Formentera senza vie di mezzo” di Stefania Campanella. Anch’io, come tutti, sono stata conquistata dal mare cristallino e dal profumo di macchia, che si respirava durante le belle escursioni a piedi. Confesso però di non avere mai visto tanta ressa in vita mia, nemmeno in Sardegna. Un giorno, a Ses Platgetes, sono stata colta da una vera e propria sindrome da sovraffollamento balneare! Mi sono goduta per qualche ora la trasparenza del tratto di mare di fronte alle rocce (dove c’era solo qualche straniero, perché gli italiani – tutti tatuati e con almeno un piercing – stavano ammassati di fronte al litorale sabbioso), e poi via di corsa a Migjorn, dove ci si poteva sempre godere un po’ di pace. E i ristoranti? O prenoti, o non trovi posto quasi in nessun posto. Non sono mai stata a Es Pujols (neanche di passaggio), ho alloggiato di proposito in una struttura molto defilata, ma anche così non sono riuscita a evitare il fastidio notturno dei motorini. Che dire? L’isola emana un grande fascino ma, per il momento, non credo che vi ritornerò, nemmeno in bassa stagione. L’invasione del turismo italico modaiolo e di massa è ormai conclamata, e finché la malattia non passerà, sarò costretta a scegliere altre mete che soddisfino la mia passione per il Mediterraneo.

  22. quest’anno l’ho vista cambiata.. ma anche Lei avrà fatto fatica a riconoscere in me la ragazza arrivata la prima volta nel 97..rimane sempre un grande amore, che ti fa battere il cuore quando la rivedi e che ti rende malinconica quando la ricordi..

  23. anch’io ho amato molto Formentera,la chiamo ancora la mia isola magica…non amo chi ci va solo perchè è di moda e alla ricerca dei vips. i veri v.i.p. sono gli abitanti e chi l’ha scelta per l’amore della natura,della libertà ma anche del rispetto che, purtroppo ,le ultime volte non ho trovato da parte dei miei compaesani. mi auguro che passi un pò di moda…perchè LEI è sempre LEI…ora e sempre la mia isola magica…

  24. Ci sono tornato a giugno dopo un pò di anni di dolorosa assenza.. quello che ho notato (purtroppo) è stata la presenza sempre più assidua di italiani (dico purtroppo perchè la maggior parte di essi riescono sempre a distinguersi, nel male ovviamente). Inoltre ho notato l’aumento incredibile di auto (una volta si contavano sulle dita di una mano) e quindi di traffico.. Un edificio mostruoso in costruzione a Es Pujols (di lusso, ovviamente) e tantissimi locali gestiti da italiani… per fortuna il fascino dell’isola è rimasto tale, speriamo resti per sempre, nell’attesa (e speranza, da parte mia) che l’isola “passi di moda”…..
    Per il resto spero che gli imbecilli che hanno distrutto il simbolo del Blue siano stati presi, e che il governo locale adotti tutte le misure per preservare il patrimonio naturale della posidonia, e che ancora resti un pò di cervello sano in testa agli umani…

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