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Schoppy, tra passato, pizza ed eternità

La prima volta che andai a Formentera (agosto 1997), vidi da lontano dei bellissimi fenicotteri rosa stazionare sulle saline del Parco Naturale. Solo dopo un po’ mi accorsi che non erano veri. Avevo appena incontrato una delle opere di un artista tedesco molto amato e conosciuto sull’isola: Schoppy.

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Arrivò alla fine degli anni 60 e ci restò fino alla fine dei suoi giorni (2007), ma fu tutt’altro che dimenticato. Molte delle sue creazioni sono ancora sparse per l’isola (venendo dal porto, poco prima di entrare a Sant Francesc, sulla destra c’è la sua casa, che riconoscerete senz’altro). Una delle più simpatiche è situata sulle mura di un locale allegro come tutta la sua arte. È la Rana dei Quartieri Spagnoli.

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Questo ristorante pizzeria, infatti, prese il posto di Las Ranas (si trova a San Ferran, ecco esattamente DOVE) e la riempì con il calore di Napoli e la qualità degli ingredienti partenopei (e non solo).

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Incuriositi dall’enorme rana, i nuovi proprietari si documentarono, fino a scoprire che si trattava di un’opera d’arte di Schoppy! Per questo decisero di restaurarla e oggi se la passa molto bene, tra pizza, spaghetti allo scoglio e peperoncini dop. “Ma come tutte le storie di Formentera” – racconta Mario, figlio di uno dei proprietari – è una bella storia, e abbiamo voluto darle un seguito”.

Così su invito dei Quartieri Spagnoli, Edoardo Trionfera – un giovane artista romano amante della Street Art – realizzerà interamente a pennarelli un murales in omaggio all’artista e a Formentera: raffigurerà il suo volto in bianco e nero, mentre i capelli si allungheranno inverosimilmente…

Edoardo Trionfera: Trovo le sue opere uniche per la loro semplicità e i colori che si uniscono perfettamente al paesaggio circostante… Il volto ho deciso di farlo in bianco e nero perché, essendo l’artista scomparso, deve indicare il passato, qualcosa che non può più tornare. Invece, ho deciso di rendere fedeli le opere, riproducendone i colori, per indicare la continuità della loro essenza. Questa per me è la bellezza dell’arte: le persone vanno e le opere restano per l’eternità.

Colore, leggerezza, voglia di sognare, arte ed eternità. Un mix strepitoso partito da Berlino, arrivato a Formentera, passato per Napoli, Roma e ritornato nell’isola magica. Complimenti ai Quartieri Spagnoli, non solo per la cura dei tavoli, ma anche per il rispetto delle “tavolozze”.

P.S. Il murales dovrebbe essere pronto per maggio 2015. Giovanni e Mario dei Quartieri Spagnoli (ma anche Edoardo) hanno promesso di inviarci le foto. Hasta pronto!

Circa Stefania Campanella

Scrittrice di libri di viaggio a Formentera (ma non solo), grande conoscitrice dell'isola e fondatrice di Formentera Filo Blu, un'associazione no profit per promuovere l'isola più autentica. Copywriter e Content Manager come professione, amante del vino e della buone "onde" nel tempo libero.

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