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Perché non trasferirsi a Formentera

Freddo, umidità e pioggia. L’inverno è alle porte. Ma c’è chi non si rassegna e continua a sognare un bagno nelle acque limpide di Formentera. Il countdown per l’estate 2016 è meglio non farlo… troppo scoraggiante. E se invece si “bypassasse” il problema, trasferendosi a Formentera? A me è venuto in mente una volta sola, nel 2011 ed è durata poco… vi spiego il mio punto di vista.

Ho molti amici, sia italiani che spagnoli, che hanno vissuto o vivono tuttora a Formentera. Sono felici. E allora, prendo spunto da questo video del sito voglioviverecosi, per dirvi 10 motivi per NON trasferirsi a Formentera. Se avete in mente di andare a vivere a Formentera, buon confronto (lasciate comunque nei commenti le vostre considerazioni):

1 Se c’è il mare troppo mosso o troppo vento, si è isolati davvero, nel senso che i traghetti non partono. Una volta, sono rimasta una notte a Ibiza a inizio maggio. Se mi fosse capitato al ritorno, avrei perso l’aereo.

2 È tutto chiuso. Non che sia una grande sostenitrice della mondanità e dello shopping, visto che da Roma mi sono trasferita in un paesino di 5.000 abitanti. Ma a parte qualche ristorante aperto (peraltro in cui si incontrano tutti), “poipuremoridepizzichi”, si dice dalle mie parti.

3 Formentera è un sogno. Mi piace che Formentera resti la mia Itaca. Io, in realtà, non voglio arrivarci mai! Vivere lì sarebbe come rinunciare a quello che ho chiamato nel mio libro “spleen mediterraneo”, che me la fa desiderare ogni giorno dell’anno. No non è masochismo, ma romanticismo.

4 O si è ricchi o si deve necessariamente lavorare d’estate, durante la stagione dei turisti, proprio quelle in cui comunque mi diverto di più, con acqua calda, tramonti strepitosi e l’estate che esplode in ogni angolo (per chi non mi conoscesse, posso assicurare che anche a luglio o ad agosto, vivo una Formentera semideserta;), basta conoscere qualche trucchetto… E io dovrei lavorare dalla mattina alla sera mentre gli altri si tuffano in quest’acqua? Mmmm… sarebbe chiedermi troppo. Considerate anche che le temperature non consentono certo bagni fuori stagione senza congelarsi.

5 Una volta Tito, un artista argentino che vive sull’isola mi disse “Per vivere a Formentera d’inverno, devi avere un grande mondo interiore”. Immagino sia stupendo vagare per spiagge deserte, o anche godersi in casa la pioggia (se cade), leggendo un libro, magari proprio “Hector Servadac”, in cui Giulio Verne parla della Mola, definendola come “la fine del mondo”. Ma una settimana… due… un mese… Non metà anno!

6 Non posso mangiare la mia tortilla di patate preferita! E neanche al mio ristorante vegetariano preferito e neanche al mio chiringuito preferito… Anche la spesa, per quanto Eroski sia fornito, per me sarebbe un limite, mi piace troppo provare sempre nuove gastronomie in cucina (potrei comprare online, ma la connessione a Formentera è poco affidabile, tra le altre cose). E in quanto a locali etnici, mi pare che a Formentera ci sia giusto un cinese e poco più.

7 Serve una macchina e io non ce l’ho. E dopo 20 anni in motorino per le strade della capitale, direi che le due ruote posso utilizzarle, ma solo in estate piena (che poi prendo spesso la bici elettrica).

8 Mi dispiacerebbe trasferirmi in un luogo di cui non conosco la lingua, a parte adeu e bon dia.

9 Sapere tutto di tutti e viceversa, non mi attrae.

10 Formentera non esiste!

Circa Stefania Campanella

Scrittrice di libri di viaggio a Formentera (ma non solo), grande conoscitrice dell'isola e fondatrice di Formentera Filo Blu, un'associazione no profit per promuovere l'isola più autentica. Copywriter e Content Manager come professione, amante del vino e della buone "onde" nel tempo libero.

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6 commenti

  1. Ciao stefania
    la voglia di cambiare è sempre tanta , da ex vagabonda,Formenterra ha fatto breccia al mio cuore,sto cercando di trovermi un lavoro(settore benessere) appunto pur di viverci stabile ,l’ho amata dal primo momento ,tempo,noia ,lavoro sicuramente non mi distolgono da questo progetto.se hai info mi faresti una gentilezza
    Franca

  2. Ciao a tutti e a Stefania. Premesso che ci devo ancora andare, ho sentito molte persone parlare bene di Formentera. Personalmente leggendo i 10 motivi pro e i tuoi 10 motivi contro Formentera, penso che sia un bellissimo posto dove andare a vivere !! Sicuramente meglio di Fuerteventura alle Canarie: là si che avverti una sensazione di desolazione e solitudine: non c’è movida, non ci sono locali, niente feste sulle spiaggie, la gente del posto molto chiusa e diffidente, quelli che arrivano si portano i loro problemi, le loro ansie e furbizie (italiane) ghettizzandosi con i propri paesani per non parlare del clima che è fortemente condizionato dal vento fastidioso che dopo un pò ti fa impazzire!!Scusate per il rospo canariano ma lo devo buttare fuori… Anche per questi motivi penso che le Baleari in generale offrano più cose diversificate per tutti rispetto anche all’Italia: io abito in pianura padana e d’inverno qui è una tristezza incredibile!!! Meglio quello di Formentera o no? Poi la sicurezza, il costo inferiore della vita, l’accoglienza della gente locale,etc etc. Poi se non ti piace un’isola vai nell’altra vicina o no? W le Baleari: i veri Caraibi del pianeta!, perchè quelli americani sono cari e pericolosi fidatevi..
    Saluti.

  3. Carissima Stefania, innanzitutto un grosso abbraccio ricordando i momenti trascorsi assieme parlando di Formentera non solo a Formentera !!
    Questi tuoi 10 punti mi fanno molto pensare e quindi mi prendo tempo per risponderti ………..
    A presto (*^*)

  4. Stefania, come sempre ci dai splendidi spunti su cui riflettere, certamente alcuni condivisibili e altri no. Condivido quasi tutto di ciò che hai scritto e una cosa in particolare, che ritorna ai punti 3 e 10, e in parte al 9. L’attesa romantica, la distanza dal sogno, l’inavvicinabile, ma soprattutto il turbinio di sensazioni che si provano nell’aspettare e nel desiderare: Formentera è un sogno, è un amore lontano, è una donna che desideri e che non puoi avere. Sicuramente è un po’ idealizzata, ma non potrebbe essere diversamente: la “mia” Formentera non è la “tua”, né quella di nessun altro.
    Poi, da “isolano” ponzese, dove una terra vicina si vede solo se c’è tramontana e i collegamenti sono molti di meno, quando d’inverno l’ultima nave del pomeriggio parte, ti senti davvero solo. Tu, l’umidità, e il freddo.
    Anche se c’è sempre un certo fascino, ma che rimane tale solo per una breve permanenza, appunto 🙂

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