Home » Artisti » La magia dell’arte di Celia

La magia dell’arte di Celia

Tra i vari artisti che ho avuto il piacere di conoscere a Formentera ce ne è una che adoro particolarmente, per la sue leggerezza e intensità. Celia Jimenez. Leggera, anche di costituzione, con lo sguardo sempre rivolto al mondo dell’intuizione, con una voce pacata, ma mai banale e con una evoluzione artistica che recentemente ha registrato un salto di ottava!

dettaglio-quadro
“Hope”, Celia Jimenez

È stata descritta come una “donna dotata di una straordinaria capacità di affrontare il mondo artistico con il corpo, le mani e le vernici, lo spirito, i balli, i giochi, ha percorso l’arte di creare tutti i tipi di materiali: vetro, legno, carta, materiale riciclato.”

celia-gruppo

Celia è di Madrid, ma vive a Formentera dal 1987, dove ha avuto modo di fare tantissime mostre, come quella del 2015 a Ibiza (Artdid), ‘Contemporánima’ (2013), sulla decadenza contemporanea, o come “Solitud estampada” ed `Enganxa´m en un quadre´ (2008), dove esaspera la ricerca dei materiali per la sua opera, riscattando anche i meno probabili, come i fili elettrici.

 

celia-intervista

Ho conosciuto Celia di persona, a maggio siamo andati con il gruppo di Formentera non esiste a trovarla presso il centro Gabrielet, dove esponeva in una collettiva, e dove mi sono innamorata di un quadro, che raffigura gli occhi di una Formentera Lady, con dentro il mondo, realizzato anche questo con materiali riciclati e acrilico (si intitola “Hope”).

È l’isola a ispirarmi! Mi dice quando le chiedo come è fare l’artista a Formentera. E proprio ultimamente, Celia è stata autrice e promotrice di una esposizione che ha fatto molto parlare di sé, anche sui media: MOTIVAR-TE

motivar-te

SI tratta di una collettiva in cui gli artisti di Formentera e di Ibiza si sono partiti dall’ambiente, utilizzando solo materiali riciclati, con l’obiettivo di smuovere la coscienza di tutti su un tema così importante come la salvaguardia del nostro pianeta.

visitatori-mostra

Artisti di MOTIVAR-TE: Verónica Gerbasi, Ana Jakimow, Aída Miró (de Ibiza); Fran Lucas, Teresa Matilla y la propia Celia Jiménez (de Formentera).

motivar-te-artisti

Ognuno di loro ha dovuto realizzare una sedia con materiale recuperato e associarlo a un quadro. La scelta della sedia – racconta Celia nel testo da lei redatto per accompagnare la mostra – non è stata casuale, in quanto è un oggetto che ha accompagnato l’uomo nei secoli e sopporta il “nostro” peso…

sedia-celia

La sedia come simbolo di potere, la sedia della vergogna, del banchiere, quella davanti al computer. Una metafora della vita che vuole arricchire l’arte, far divertire con l’arte reinventandosi ogni volta, e anche scuotere le nostre coscienze.

Ma come tutti i bravi artisti, solo le opere viste dal vivo possono davvero trasportarci nel mondo dell’artefice e nella magia dell’arte. Se passate per Formentera, guardate se per caso c’è una mostra di Celia Jimenez in corso. Ne sarà valsa la pena;)

Circa Stefania Campanella

Scrittrice di libri di viaggio a Formentera (ma non solo), grande conoscitrice dell'isola e fondatrice di Formentera Filo Blu, un'associazione no profit per promuovere l'isola più autentica. Copywriter e Content Manager come professione, amante del vino e della buone "onde" nel tempo libero.

Leggi anche

Formentera è per sempre

Riporto qui l’articolo di maggio che ho scritto per la rivista Night&Day, che anche quest’anno …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *