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Pochi sanno che…

Dietro a Es Calò – la località che si incontra sulla strada principale prima di intraprendere la salita per raggiungere la Mola, la parte più elevata dell’isola (che sfiora i 200 metri) – si trova una strada in pietra percorribile a piedi o in mountain bike, strettamente legata alla storia di un monastero di agostiniani che nel tredicesimo secolo occupava una zona elevata prospiciente al mare; oggi per questo chiamata Es Monastir.

I monaci percorrevano questo cammino, il cui nome corretto è Sa Pujada (anche se è noto come il cammino romano), per andare a recuperare i viveri al porticciolo di Es Calo, al tempo l’unico agibile (ed esistente). Voi potrete ripercorrerlo immersi nel silenzio della pineta, che a tratti vi ripareranno dal sole troppo caldo (soprattutto in alta stagione). 

Una volta durante uno dei miei viaggi di gruppo a Formentera, passammo qui in silenzio, con in sottofondo il mantra Om Mani Padme Hum. Sembravamo proprio i frati del monastero scomparso.😜

Forse è stato chiamato “cammino romano” per la pavimentazione che ricorda quella con le pietre irregolari, come l’Appia Antica a Roma. Per arrivarci, superate la pasticceria El Sucre, subito dopo aver passato Es Calò,  e girate a sinistra seguendo le indicazioni per Sa Pujada. Lascerete lo scooter o l’auto e procederete a piedi, incontrando punti panoramici che vale la pena raggiungere. È davvero strano che che questa nella passeggiata sia così poco presa in considerazione da chi visita l’isola.

 

Circa Stefania Campanella

Scrittrice di libri di viaggio a Formentera (ma non solo), grande conoscitrice dell'isola e fondatrice di Formentera Filo Blu, un'associazione no profit per promuovere l'isola più autentica. Copywriter e Content Manager come professione, amante del vino e della buone "onde" nel tempo libero.

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6 commenti

  1. Un bellissimo percorso *O* anche se fatto in solitaria (come spesso mi trovo a fare)..
    Se si può chiedere.. chiedo.. esistono delle costruzioni o resti di costruzioni riferibili a questo Es Monastir? mi ci sono perso alla ricerca del posto in un bellissimo giorno di pioggia (a Formentera la pioggia mi mette allegria e voglia di camminare).. e aggiungo… sono stato a Fromentera 5 volte dal 2002, anche per più di un mese a fila… ma le cose da vedere o da scoprire non si sono ancora esaurite.. magiadell’isola?
    Grazie

  2. Prima della costruzione del pozzo pubblico posto alla chiesa del Pilar (XVIII secolo), tra i viveri che i monaci andavano a recuperare c’era anche l’acqua, raccolta in pozzi o cisterne pubblici. Proprio a Es Calò ce n’era uno, come a San Ferran e San Francesc. La costruzione di pozzi più profondi sull’altopiano della Mola è più tarda (XIX secolo), contemporaneamente alla costruzione di quelli privati nel resto dell’isola.

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