
La copertina del libro
Negli anni 70, erano pochi gli spagnoli della penisola che conoscevano Formentera. Solo gli animi più artistici e sensibili, infatti, si accorsero a quell’epoca della più piccola isola delle Baleari. Uno di questi fu Jesus Torbado, citato nel libro Formentera Non Esiste per il romanzo Moira Estuvo Aqui (=Moira è stata qui):
Questa storia ha in sé valori di vita, emozioni, amicizia, musica e ambiente…
Il prossimo novembre si festeggeranno in Germania i 40 anni del Pirata Bus, il chiosco al km 11, uno dei primi di Formentera, aperto tutto l’anno..
La sua storia risale agli anni 70, quando Pascual – detto il Pirata – gestiva con l’amico Pablo una discoteca vicino ad Aragona (precisamente a Calatayud). Insieme trascorsero una vacanza a Formentera, seguendo degli hippy tedeschi, durante la quale decisero di vendere il locale per trasferirsi sull’isola, di comprare un autobus dismesso e di trasformarlo nel loro bar. Era appena nato il Pirata Bus, proprio tra le dune di Mitjorn e davanti a un mare azzurro.
Formentera Lady è il titolo di una canzone famosissima dei King Crimson, gruppo progressive rock inglese nato alla fine degli anni 60 mentre il sole tramonta scioglimi e liberami mentre le stelle brillano. Signora di Formentera danza per me Signora di Formentera misteriosa amante. Ma è anche il nome di una band bolognese che si formò negli anni 80.
Un eclettismo versatile e oggettivamente multiforme, che include ombre hard rock di scuola inglese, guarnizioni funky e allestimenti post-progressive, combinando coefficienti e dinamismi musicali policromi indie rock e via dicendo… Il loro ultimo cd si intitola proprio Formentera Lady e contiene una canzone intitolata Formentera no existe. Vi ricorda qualcosa?

Una foto di Bob Dylan da giovane
Oggi la leggenda musicale compie 69 anni. Ecco una traduzione e un riassunto del bell’articolo uscito il 30 aprile sul Diario di Ibiza. Ma alla fine, sorge qualche dubbio…
Nel marzo del 1967 prese la barca che lo portava a Formentera. Il prezzo del biglietto era di 14 pesetas. In quello stesso anno, veniva istallato nel fondo del mare il primo tubo elettrico che arrivava a Ibiza per portare energia all’industria del sale. Dylan nel 1966 aveva avuto un incidente in moto a Woodstock, vicino casa sua, e questa fu una scusa per concedersi una piccola fuga dal successo e dal suo ruolo di leader di un movimento giovanile di cui era diventato il portavoce principale.

Giovani a Woodstock
D’accordo con la moglie di quel tempo, Sara (che peraltro l’11 luglio di quell’anno diede alla luce Anna Lea), passò nell’isola una settimana della primavera del 1967, su suggerimento del poeta Allen Ginsberg, durante la quale venne in contatto con un attore del Living Theater che diventerà il suo inseparabile autista durante questo soggiorno. Si pensa che alloggiasse nella casetta affianco al Molì Vell.
Dylan conobbe presto Pepe Tur, che nel 1953 aveva creato il Fonda Pepe, destinato a divenire un bar storico. Un altro locale frequentato da Dylan era la Cantina Mari Jusùs (attuale Blue Bar).

- Una foto di Reinald Wunsche
A Formentera Dylan si ispirerà per alcuni pezzi dell’album John Wesley Harding e anche per Taràntula. Dopo che Bob se ne andò e dopo la celebrazione a San Francisco (California) “dell’estate dell’amore”, cento hippy arrivarono a Formentera.
Il compleanno di Dylan verrà per questo festeggiato dalla gente dell’isola al Fonda Pepe.
Fine articolo.
La presenza di Dylan a Formentera resta però tutta da dimostrare. In quanto:
Nessuno dei biografi più accreditati (Clinton Heylin, Howard Souness, Robert Shelton) parla di soggiorni a Formentera e non sembrano esistere foto del soggiorno sull’isola.
La risposta potrebbe arrivare presto dal libro Million Dollar Bash, di Sid Griffin, accreditato dylanologo. Si tratta di un volume totalmente dedicato all’analisi di quell’anno (1967). Purtroppo non è ancora stato pubblicato in Italia, ma potrebbe essere la fonte giusta per risolvere il mistero: se Dylan ha soggiornato a Formentera, lì sicuramente se ne parla.

Il libro di Sid Griffin
Ma allora c’è stato o non c’è stato? Se qualcuno fosse a conoscenza di altre testimonianze di questo soggiorno, o fosse in possesso di foto è invitato a condividerle, in quanto il fine ultimo è solo quello di sapere se si tratta di una leggenda su una leggenda o se davvero Bob Dylan passò da queste parti. Una cosa è certa: oggi è il suo compleanno quindi, in ogni caso, tanti auguri Mister Dylan.
(Un grazie a Silvano per la preziosa consulenza).
[Approfondimento di pagina 23 del libro Formentera non esiste]
Formentera è un’isola che soddisfa tutti e cinque i sensi. Ma è soprattutto la vista a potersi sbizzarrire in vertiginose montagne russe emozionali, che si percorrono mentalmente davanti allo spettacolo della natura dell’isola. Ma non sono solo le spiagge a colorare le immagini più belle. Basta avvicinarsi all’opera del fotografo che scattò più di trentamila fotografie a Formentera per rendersene conto.
Béni Trutmann è stato un fotografo svizzero che ha amato questo posto per tutta la vita. Arrivò qui nel 1958 a ventitré anni e subito sentì l’impulso di immortalare gli usi e i costumi, i paesaggi e gli scorci che gli avrebbero fatto da scenografia fino al 2002, anno in cui è scoparso, nella sua casa alla Mola.
Ogni anno si svolge un concorso di fotografia che gli rende omaggio, rendendo protagonisti l’incanto e la bellezza di Formentera. Il concorso è dedicato alla natura, ai paesaggi, alla fauna e alla flora. Per ricordare un uomo che voleva “preservare il patrimonio culturale per le generazioni future”
e a cui stava a cuore anche la salute dell’isola, come dimostra la sua partecipazione a fine anni 80 alla mostra Bellezza e Distruzione di un’isola (1988).
Se andate in vacanza a Formentera, l’invito è di provare a puntare il vostro obiettivo non solo al mare, ma anche verso ciò che è dietro di voi: una natura incredibile e una storia infinita. Unica raccomandazione, senza salire sulle dune…











