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Stefania Campanella

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FORMENTERA NON ESISTEQuando 20 anni fa, nell’agosto del 1997, arrivai a Formentera – di notte, a Es Pujols – non potevo immaginare di essere arrivata in un posto che non avrei più lasciato.

    • L’amore per quest’isola cresceva di anno in anno, così nel 2009, anno difficile a livello personale, con i quaranta anni alle porte, mi accorsi che nonostante il turismo fosse per il 70% italiano, nessuno si rendeva conto delle storie, delle leggende, della magia che questo luogo conteneva… Solo dopo aver raccontato nel libro Formentera non esiste tutto questo, mi resi conto che eravamo in tanti a esserci accorti della unicità della isla. E così capii di non essere sola e iniziò una grande avventura…

libro spiaggia

    • Intanto, il libro vendeva tantissime copie e così un editore bolognese mi chiese di scrivere Formentera senza vie di mezzo, che credo abbia venduto circa duemila copie. In entrambi i libri, cercai di raccontare tutto quello che avevo raccolto entrando nelle case dei formenteresi, conoscendo gente del posto, o chi ci era andato a vivere, sempre documentandomi di persona. È per questo forse che fui chiamata a Radio Illa, la radio di Formentera, per partecipare alla diretta ogni venerdì dall’Italia.

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    • Il cuore batteva per Formentera come quando gli amanti si ritrovano furtivamente per un incontro clandestino. Infatti, nonostante lavorassi in un ufficio, la mia mente era sempre rivolta a Formentera, al come salvarla da un turismo di massa dilagante e maleducato, al come tenere alta la reputazione dei miei connazionali in un paradiso dove la parola “italiano” era spesso sinonimo di maleducato e al come poter dare voce a tutte le persone che, come me, se ne erano innamorate. Spesso persone creative, artistiche, anime speciali con qualcosa da dire.

      L’incontro con Davide Scalzotto fu decisivo. Il suo entusiamo, la sua sensibilità artistica e capacità nel saper a cosa dar davvero valore, mi convinsero a immergermi in una attività culturale che ci permise di organizzare eventi unici e irripetibili in Italia e non solo:

    • la presentazione di Formentera non esiste a Venezia, presso Ca Pisani, splendido hotel, che ci ospitò generosamente nelle sale adornate di dipinti futuristi (mi sono laureata con uan tesi proprio sul Futurismo).

    • la giornata al Lido, con esposizione d’arte ispirati al mare e all’isola, prodotti del Turismo Creativo, conferenze sul turismo sostenibile e sulle storie dell’isola più significative.
    • La giornata a Ca Foscari con i professori dell’Istituto di lingua catalana, con cui insieme abbiamo omaggiato Formentera in una giornata di interventi, che si è anche ripetuta a Treviso (maggio del 2015).
    • Presentazione di Formentera no existe su invito dell’Istituto di Cultura Italiano a Barcellona, p
    • La cena gastronomica fusion a Roma, con il pesce secco e la hierbas.
    • La presentazione presso la Libreria spagnola di Formentera no existe

      E anche la partecipazione come ospiti al Festival Formentera Film, che ci permise di esporre le foto di Formentera foto blu presso il centro culturale Gabrielet di Sant Francesc e di premiare, con un serpente in vetro realizzato a Murano, uno dei partecipanti più in linea con il filo blu: quel filo immaginario che unisce tutte le persone innamorate di Formentera e che stanche di vederla saccheggiata dal turismo poco sostenibile, sentono una irrefrenabile voglia di tornarci e di rispettarla e in alcuni casi, di arricchirla.filo-blu

    • Tutto questo si era tradotto in una community molto attiva sui social e su un nuovo modo di voler visitare l’iisola. Poche persone sanno quanti sacrifici ci fossero dietro questi eventi e questi intenti… Ma non è questo il punto.

    • La cosa interessante è che iniziai a sperimentare degli itinerari a tema: hippy, turchese, gastronomico, fino a decidere, vista la grande richiesta, di organizzare dei programmi specifici per passare una settimana a Formentera in mia compagnia, scoprendo insieme l’isola più autentica. E così, si formarono gruppi di sconosciuti, uniti dalla voglia di libertà:

      Formentera non esiste live 2015/2016

    • itinerario-formenteragruppo-formentera-week.Formentera Ladies 2016/2017cerchio-donneFormentera Zen ottobre 2015migjorn-donne
    • Formentera Gourmet ottobre 2016

fideua

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LIBRI

[2010] Formentera non esiste

[2011] Formentera senza vie di mezzo  – ESAURITO

[2012] Formentera Yin e Yang (lo trovi qui);

[2012] Formentera no existe (guarda la presentazione);

[2013] Autastrale 2012 (guarda la presentazione);

[2015] Katiuscia Darici, Formentera. Ritratto di un’isolaRetrato de una isla. Venezia:

Granviale Editori (contiene il capitolo Formentera Pelut, di Stefania Campanella)

PROSSIMA USCITA

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6 commenti

  1. Io e mia moglie abbiamo conosciuto Formentera solo nel 2003, grazie a degli amici che ce ne hanno parlato.Da allora ad oggi è’ stata ogni estate meta fissa ( ahimè purtroppo sempre in agosto) ed ora ci portiamo anche i ns piccoli gemelli che iniziano ad amarla come noi. Chi ama la Isla potrebbe scriverne e parlarne per ore, come quando qualcuno non ci è’ stato e mi chiede di Formentera…..e capisce che mi si illuminano gli occhi. Un luogo che ti trasmette qualcosa, una sensazione,tanti sentimenti,non so come descriverlo, forse la descrizione migliore è’ che….è’ semplicemente il luogo dove MI SENTO BENE.
    Quando il traghetto attracca e ci metto piede, mi pare di essere a casa, ma è strano chiamare casa un luogo dove al massimo ci stai 2/3 settimane l’ anno. Non ho nessun tatuaggio ma, se dovessi farmene uno, mi tatuerei la sagoma della Isla.non amo le seconde case, ma a Formentera comprerei casa. È’ l’ultimo luogo dove vorrei stare in questa vita.
    Sicuramente penso che ci saranno altri luoghi più belli, lo stesso emozionanti, ma Formentera la conosco e la preferisco.
    È’ un luogo per qualsiasi tipo di vacanza, in coppia,con gli amici e con la famiglia: basta sapere dove andare, quali locali, quali spiagge e in che periodo.e’ modaiola? Si se vuoi . È’ selvaggia? Si se vuoi.E’ sportiva? Si se vuoi. Rilassante? Si, se vuoi. Semplicemente decidi tu come vivere questo angolo di paradiso.

  2. Ciao, ogni tanto vengo qui per farmi venire un attacco di nostalgia. Prima volta nell’88 un mare di storie da raccontare come tutti, riguardanti le estati da giovane sull’isola ( e progressivamente da sempre meno giovane !).

    Posso dire che il mio criticare ferocemente il turismo di massa “eccetera eccetera e come era bello quando ci andavo solo io (un classico dei “gelosi” di formentera)” ha lasciato progressivamente posto ad una constatazione più oggettiva: Formentera non è stata assolutamente devastata come altri luoghi stupendi che ho visitato in molti viaggi, anzi posso dire che sia anche migliorata (le dune sono in una forma smagliante da quando iniziarono tanti anni fa a recintare e proteggerle con camminamenti). L’isola è sempre uno spettacolo e ci sono molte inziative interessanti che una volta non c’erano. Importante poi che la salvaguardia dell’isola sia una cosa di cui tutti hanno preso coscienza. Un gioiello troppo bello perchè non venga conservato per quello che è: un tesoro del mediterraneo ed un luogo unico. Tante spiagge ho visto e tante isole e tanti aperitivi al tramonto e tanti sterrati in moto. Ma Formentera mi dà sempre i brividi quando sbarco dal traghetto e mi sento ancora come la prima volta che arrivai sulla Joven Dolores. Curisolo e felice. Joven Dolores…che barca dei sogni, dovresti dedicarle “una puntata”! Complimenti per il sito e le iniziative. Un saluto. Giulio

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