Articoli marcati con tag ‘formentera’
Gli “occhi del mago” sono nati a Formentera
Se gli Ojos de Brujo sapessero quante volte ho ascoltato Lola Corre in cuffia mentre pedalavo (con bici elettrica però, mica sono così sportiva…) per le strade di campagna di Formentera mi chiederebbero dei diritti d’autore extra. Leggi il resto di questo articolo »
Formentera 2011: tutto è cambiato?
Lentamente, anno dopo anno, l’isola cambia.
Gli aperitivi scomposti hanno lasciato il posto a tramonti più lounge; gli italiani, in alta stagione pur sempre il 70% circa, si concentrano soprattutto nella pequeña Italia, Es Pujols, e le barche si avvicinano sempre di più alla riva di Mitjorn. Leggi il resto di questo articolo »
Formentera: il nuovo libro
Dopo aver scritto Formentera non esiste, non è stato facilissimo all’inizio accettare di occuparsi di “Formentera senza vie di mezzo”. Mi sembrava una contraddizione. E invece…
Così la casa editrice bolognese Pendragon intitola la sua collana di innovative e provocatorie guide dedicata a varie località italiane, e ora anche europee.
Il tramonto del Big Sur
A Formentera sono in corso tanti cambiamenti. Ma va bene così. Un amico dell’isola mi disse citando i Chambao En el cambio esta la evoluciòn. La notizia più clamorosa per i frequentatori dell’isola è la chiusura del Big Sur. Bruno, probabilmente disturbato dalle nuove leggi che impongono mille divieti per poter organizzare aperitivi in spiaggia, ha preferito ritirarsi, per lo meno da quello che per più di un decennio è stato il punto si ritrovo di migliaia di persone, vip compresi.
La Formentera n. 5
Molti mi chiedono: ma perché non esiste? Mi verrebbe da rispondere: perché secondo voi il paradiso può essere lungo solo venti chilometri? In realtà, di Formentera ne esistono talmente tante che di sicuro è impossibile pensare di poter dire tutto in un solo libro. Ma in un libro, si può raccontare la propria isola. Così ha fatto Stefano Emanuele Ferrari in Lady Formentera:
Formentera, l’isola che brilla
La lucentezza del mare di Formentera raggiunge un’intensità quasi fastidiosa; per non parlare della trasparenza: si riesce a distinguere ogni singolo granello di sabbia. Questa volta, però, la magia visiva non dipende dalle portentose energie dell’isola, ma da una pianta, la Posidonia Oceanica (esiste anche una canzone del gruppo spagnolo La Habitaciòn Roja che si intitola così).
Le poesie su Formentera: dal Professore alle coincidenze

La copertina del libro
Negli anni 70, erano pochi gli spagnoli della penisola che conoscevano Formentera. Solo gli animi più artistici e sensibili, infatti, si accorsero a quell’epoca della più piccola isola delle Baleari. Uno di questi fu Jesus Torbado, citato nel libro Formentera Non Esiste per il romanzo Moira Estuvo Aqui (=Moira è stata qui):
Formentera. Una perla nel Mediterraneo
Libera traduzione di un articolo di Amparo Arias.
Situata al sud di Ibiza, Formentera è l’isola abitata più meridionale dell’arcipelago delle Baleari e, insieme a Ibiza e altre isolotti minori, forma l’arcipelago delle Pitiuse. Vista su una mappa, i suoi 83 kmq la fanno apparire come un’isola molto piccola e sono in molti a pensare che un giorno sia sufficiente per visitarla.
Formentera non esiste: da Sant Francesc al filo blu.
600 copie vendute in tre mesi. 39 messaggi di ringraziamento/apprezzamento e 1 negativo da parte dei lettori via mail. 463 membri nel gruppo si facebook. Più di 300 pagine scaricate mediamente al giorno sul blog. Non si tratta di un successo editoriale, ma di un trionfo emozionale.
Il Pirata di Formentera
Questa storia ha in sé valori di vita, emozioni, amicizia, musica e ambiente…
Il prossimo novembre si festeggeranno in Germania i 40 anni del Pirata Bus, il chiosco al km 11, uno dei primi di Formentera, aperto tutto l’anno..
La sua storia risale agli anni 70, quando Pascual – detto il Pirata – gestiva con l’amico Pablo una discoteca vicino ad Aragona (precisamente a Calatayud). Insieme trascorsero una vacanza a Formentera, seguendo degli hippy tedeschi, durante la quale decisero di vendere il locale per trasferirsi sull’isola, di comprare un autobus dismesso e di trasformarlo nel loro bar. Era appena nato il Pirata Bus, proprio tra le dune di Mitjorn e davanti a un mare azzurro.































