I giardini dell’Eden

“Le piante nei boschi di Formentera sono capricciose” Gianpi

Quando si parla di fiori a Formentera, la prima cosa che viene in mente è la Flower Power, la mitica festa ispirata agli hippy che si ripete ogni estate, con più appuntamenti.

In realtà, i fiori, ma anche le piante e gli alberi, qui hanno molto da raccontare: il fico, le orchidee, il rosmarino… E per entrare nel verde dell’isola, mi sono rivolta a colui conosciuto come el jardinero de la isla: Gianpietro Castagna.

Nel suo biglietto da visita (che conservavo in una scatola aspettando il giorno di incontrarlo) c’è un fico enorme. “Quest’albero – mi dice – è un simbolo di Formentera. I suoi rami venivano legati per facilitare al raccolta, per fare ombra agli animali e anche per impedire agli stessi di mordere i frutti. Questa tradizione continua ancora oggi, dando ai fichi una caratteristica forma a ombrello”.

Savina, Lentisco, Oleandro… sono i suoi compagni di lavoro, da quando circa dodici anni fa si è trasferito sull’isola. Infatti, dopo una vacanza a Formentera nei primi anni 90, tra Gianpietro e questa Terra – è proprio il caso di dire – sboccia un grande amore. Dalle campagne bergamasche, dove lavorava in un vivaio, decide di spostarsi definitamente (2003) e, come primo lavoro, distribuisce i giornali; poi farà il cameriere e alla fine tornerà alla sua vocazione: inventare e accudire i giardini più belli, progettandoli per incredibili ville e famosissimi locali di Formentera. E a giudicare dai risultati, ci riesce molto bene.

Il Giadino dei Merli – Playa Migjorn “Quando mi commissionarono questo lavoro non lo volevo prendere, per le difficoltà tecniche e agronomiche che presentava. Ma accettai la sfida. Il risultato è, secondo la mia modesta e umile opinione, uno dei giardini più utopistici, grandi e belli che siano stati creati a Formentera finora”.

Il Giardino Segreto – Can Parra: “Era il classico giardino dove, più che piantare, volevo recuperare, dando importanza a quello che già c’era. Volevo valorizzare la splendida e vecchissima Buganville, quella che copre l’antico forno contadino, e passare al recupero dei Carrubi, Olivi, Savine e degli immensi Lentischi. Giusto una siepe laterale, qualche fioriera di Rosmarino e arbusti fioriti nei punti più strategici; una rampicante per coprire il bellissimo porticato in ferro battuto di fianco alla piscina, qualche pianta grassa e, infine, rami di pino a coprire il porticato frontale; la tipica ghiaia dell’Isola aggiunta ha dato il tocco finale di pulizia e ordine che questa splendida villa meritava”.

Gianpi è molto preparato sulle piante e mi racconta che molte cose le ha imparate durante le sue passeggiate solitarie nella natura, silenziosa e così incontaminata in alcuni punti, e grazie al sito della sua amica Barbara, islabotanica.de (sito al momento, purtroppo, non consultabile).

Prima di salutarmi (su skype), mi svela un segreto che mi ha emozionato: mi dice che  in questo periodo, un po’ in tutta l’isola, crescono delle mini orchidee. Un altro grande regalo di Formentera a chi ama perdersi nei suoi spontanei cicli naturali, a volte commoventi per la loro banale semplicità, che ricorda la sacralità della Creazione che ci appartiene…

Aggiornamento: da quel che so Gianpiero ha cambiato isola, lasciando Formentera

Circa Stefania Campanella

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